*Articolo* Lo stato della formazione europea a 10 anni da Lisbona
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A 10 anni dal Consiglio europeo di Lisbona, la formazione è in crescita ma non così tanto come ci si auspicava.
Solo uno fra gli obiettivi fissati è stato pienamente raggiunto, gli altri sono ancora lontani dall'essere realizzati.
Il Consiglio europeo straordinario di Lisbona, tenutosi nel marzo del 2000, ha cercato di formulare orientamenti in grado di cogliere le opportunità offerte dalla nuova economia (quella della globalizzazione e delle tecnologie informatiche) allo scopo di sradicare il flagello sociale costituito dalla disoccupazione.
La strategia adottata fu la scelta di puntare sulla conoscenza, l'innovazione e la condivisione del sapere: l'Europa doveva divenire nel giro di 10 anni una società basata sulla conoscenza.
Ciò significava incentivare l'educazione dei cittadini, aumentare i livelli di scolarizzazione, inserire ogni individuo in un percorso di formazione continua.
Il Consiglio aveva allora fissato cinque obiettivi prioritari per l'istruzione e la formazione:
- partecipazione all'apprendimento permanente,
- migliorare la capacità di lettura degli adolescenti,
- completamento del ciclo secondario superiore,
- riduzione degli abbandoni nelle scuole secondarie e nelle università,
- un aumento degli studenti universitari che si laureano in matematica, scienze e tecnologia.
A dieci anni di distanza, il rapporto di lavoro della commissione europea "Progress towards the Lisbon objectives in education and training" fa emergere che non sarà possibile conseguire tali obiettivi entro la scadenza prevista del 2010.
Nel complesso, i livelli di istruzione in Europa sono aumentati, ma la crescita media non è stata sufficiente e non il linea con le aspettative.
Nel rapporto si può leggere che gli adulti a bassa scolarizzazione si sono ridotti di circa un milione all'anno, tuttavia essi rappresentano ancora circa il 30% della popolazione in età lavorativa (77 milioni). Fra gli obiettivi strategici, solo l'aumento del 15% di neolaureati in materie scientifiche è stato raggiunto pienamente, mentre per l'auspicato aumento nelle capacità di lettura degli adolescenti si registra addirittura un peggioramento rispetto alla situazione precedente.
Una seconda relazione (Reports on the implementation of the Education & Training 2010 work programme), ha valutato invece la cooperazione tra gli Stati membri nel campo dell'istruzione.
La relazione evidenzia come a partire dal 2000 gli investimenti per studente siano cresciuti per tutti i livelli di istruzione. Tuttavia, nell'istruzione superiore l'aumento della spesa è rallentato e un confronto internazionali dimostra che i paesi dell'UE dovrebbero investire in media 10 000 euro in più per studente all'anno per colmare il divario con le università americane.
Per approfondire:
- Articolo SAPETE: Dieci messaggi principali per la formazione Europea
- Il Consiglio europeo straordinario di Lisbona (marzo 2000): verso un'Europa dell'innovazione e della conoscenza
- Progress towards the Lisbon objectives in education and training
- Reports on the implementation of the Education & Training 2010 work programme
Il Consiglio europeo straordinario di Lisbona (marzo 2000): verso un'Europa dell'innovazione e della conoscenza
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 03 Febbraio 2010 10:15)




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