*Articolo* Le caratteristiche essenziali dell'e-learning
| Approfondimenti - Strumenti didattici e tecnologie |
L'e-learning è una nuova evoluzione di FaD (formazione a distanza) che grazie alla propria natura digitale permette non solo di gestire le distanze spazio-temporali ma anche nuove forme di scambio di conoscenza.
Formazione a distanza
In Italia il termine e-learning sta progressivamente soppiantando quello di "formazione a distanza" e viene inteso solitamente come "una modalità di apprendimento che impiega tecnologie informatiche e telematiche per la didattica e la comunicazione".
La formazione a distanza non è un'attività nuova.
La FaD di prima generazione risale addirittura a metà Ottocento, quando lo sviluppo delle reti postali e dei trasporti permise attività didattiche per corrispondenza attraverso l'invio di materiali cartacei.
La diffusione di nuove tecnologie di comunicazione, da prima la radio, poi il telefono, ad inizi novecento, permisero poi un'ulteriore sviluppo di questa attività di formazione a distanza senza per altro modificare le modalità didattiche. La differenza la fece invece la diffusione della televisione a partire dagli anni cinquanta. La TV pubblica si presentava al suo esordio come mezzo a cui affidare non solo il compito di intrattenere e informare, ma anche quello di educare e istruire. In Italia ad esempio è comunemente riconosciuto il ruolo fondamentale svolto sul processo di alfabetizzazione alla lingua italiana da alcuni programmi della neonata RAI, Carosello e Non è mai troppo tardi su tutti.
Ulteriore peculiarità della seconda generazione FaD furono le VHS. La diffusione delle videocassette, permise a chi intendeva istruirsi da casa di personalizzare la propria formazione, se non sempre in termini di contenuti, almeno in termini temporali. Lo sviluppo delle videolezioni registrate con la sostanziale possibilità di una continua ripetizione, sempre a portata di mano, rappresentava un'importante aspetto di rassicurazione per il discente che potendo vedere il docente, avvertiva in maniera minore la sensazione di distacco dalle tradizionali dinamiche formative.
La terza generazione Fad, infine, corrisponde alla diffusione delle tecnologie digitali ed alla Rete.
Inizialmente, con l'avvento del digitale si sviluppò la possibilità di trascrivere un innumerevole quantità di dati in supporti maneggevoli e di ristrette dimensioni; il digitale, inoltre, permetteva il collegamento fra testi (l'ipertestualità) e formati (la multimedialità) che venivano vissuti come una grande novità ricca di potenzialità e attrattiva per il pubblico.
A partire da metà anni Ottanta si poté assistere allo sviluppo di supporti digitali quali personal computer, floppy disc e compact disc, attraverso cui si proponevano in sostanza percorsi di autoformazione, grazie alla messa a disposizione di materiali didattici e di test di autovalutazione.
La possibilità di un apprendimento personalizzato, in base alle proprie esigenze di interesse, spazio e tempi, non copre però completamente lo spaesamento lasciato dal non avere un rapporto diretto con compagni di studio e insegnanti. Per tali motivi, quando le tecnologie della comunicazione permisero il trasferimento di contenuti testuali in formato digitale, l'aspettativa di alti risultati si scontrò con una altrettanto alta sfiducia. L'auto formazione veniva realizzata tramite i nuovi supporti digitali,(floppy disc, CD-Rom, ...) che però, benché esprimessero finalmente un alto grado di interattività con la macchina e esperienze multimediali precedentemente non esperibili, spesso non ottenevano il meritato successo: materiali qualitativamente molto validi ma necessariamente costosi (per i processi di progettazione e per le tecnologie impiegate) erano affiancati da una massa di prodotti scadenti, che sostanzialmente riproponevano, tuttalpiù in formato ipertestuale, testi scritti, difficilmente leggibili a video, che andarono ad alimentare i commenti negativi rispetto a queste modalità di formazione.
La seconda fase della terza generazione Fad è invece legata alla Rete e ad un tipo di formazione online.
Se la Rete inizialmente era vista solo come un economico sistema di trasferimento di contenuti, le cui finalità erano perfettamente sovrapponibili a quelle della corrispondenza della prima generazione, il progressivo sfruttamento di tutte le potenzialità delle Rete, permette invece alla Formazione a Distanza di assume altri significati: in quest'ultima fase, Internet impone la propria filosofia, la diffusione della comunicazione reticolare permette scambi molti‐a‐molti e la logica connettiva della Rete viene riconosciuta come uno strumento da sfruttare nella didattica, non solo per le sue potenzialità tecniche, ma soprattutto per le sue caratteristiche relazionali, l'interazione fra utenti, la partecipazione attiva, la collaborazione, la cooperazione e, non ultima, la condivisione della conoscenza.
Apprendimento elettronico
Il fatto di svolgersi a distanza non è però la prerogativa principale dell'e-learning.
E-learning significa letteralmente “electronic learning” apprendimento elettronico;
il suo carattere essenziale è la forma digitale.
L'e-learning si distingue dalle altre modalità di formazione a distanza per il fatto di sfruttare i contenuti e gli strumenti di cui si ha bisogno per fare formazione (testi, audio, video, aule, registri, esercitazioni...) in una forma numerica, immateriale ma estremamente duttile e versatile.
Un oggetto digitale può essere letto, usato, scritto, duplicato, scambiato, modificato e usatao di nuovo, senza alcuno dei limiti o dei costi di qualsiasi elemento “materiale”.
Il fatto di sfruttare il formato digitale permette all'e-learning di svolgersi “a distanza”, consentendo l'utilizzo di materiali didattici prodotti da autori che risiedono in luoghi spazio-tempo differenti da quello della fruizione, consentendo a docenti e discenti di superare di fatto i problemi della dimensione “spaziale” creando per loro appositi ambienti per l'apprendimento, spazi virtuali sempre a disposizione degli utenti singoli o in gruppi.
Da questo punto di vista l'elemento della distanza fra le persone non è più un fatto particolarmente rilevante, le interazioni possibili tra gli utenti di uno stesso apparato e-learning dipendono dalle possibilità di accesso alle tecnologie e non dal fatto di trovarsi in uno spazio fisico comune o in diverse parti del mondo.
Un'altra dimensione che viene modificata nell'era digitale è quella temporale.
La possibilità di una moltiplicazione continua degli oggetti digitali permette una loro fruizione nel medesimo momento da parti di tanti utenti diversi; oggi è addirittura possibile lavorare collettivamente su di uno stesso oggetto praticamente in contemporanea.
D'altra parte, sempre la versatilità del formato digitale permette facilmente la memorizzazione dei dati e delle informazioni permettendo la creazione di grandi banche dati, e l'archiviazione di tutte le singole attività svolte su di un dato oggetto.
Sincronicità e asincronicità, la possibilità di una compresenza temporale ma anche la possibilità di “viaggiare” a ritroso nella memoria digitale, sono aspetti che non riguardano esclusivamente l'e-learning ma che hanno per la questo tipo di formazione una rilevanza particolare.
La possibilità di tracciare storici, archiviare non solo i materiali ma anche tutte le attività svolte dai corsisti, dai tutor e dai docenti permetti di poter effettuare analisi delle attività didattiche, svolgere valutazioni testuali sui contenuti prodotti ma anche valutazioni sulle attività dinamiche dei corsisti, valutare i progressi fatti o individuare le lacune dei discenti.
Grazie alle grandi possibilità di archiviazione e di gestione degli archivi è possibile creare sistemi di management delle proprie conoscenze e di quelle di un'organizzazione, indipendentemente dal fatto che essa risieda stabilmente in un luogo fisico o che si componga di saperi e strutture sparse per territori anche molto distanti.
La possibilità di usi sincroni, immediati, la possibilità di una compresenza virtuale in uno stesso luogo invece consente all'e-learning di sfruttare la comunicazione interpersonale, la scrittura, la voce, il video per coltivare le relazioni interpersonali; permette al tutor di farsi sentire vicino ai corsisti; permette al docente di svolgere lezioni aperte, videoconferenze, permette l'interazione fra persone e persone.
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 17 Febbraio 2010 09:42)




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